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Programmi di Radio 10.7 musicadamare

Dediche e Richieste

Scrivete un messaggio su WhatsApp della radio durante la settimana, le vostre "Dediche & Richieste" saranno trasmesse durante la diretta del Lunedì sera dalle ore 21:00.

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Italo Disco corner

Alex Valentini - See you again (front) m

Guido Marchi, in arte ALEX VALENTINI,  disc Jokey dal 1976, presenta suo ultimo Maxi Singolo: SEE YOU AGAIN.

il sound è quello inconfondibile della ItaloDisco!

Linda Jo Rizzo - Policeman.jpg

Anche l' iconica LINDA JO RIZZO, ex componente delle "The Flirts",  ci sorprende con il singolo POLICEMAN, farcito con uno spettacolare remix 2019 di: Calling All Boys  in style funky...

Sei un Talento ?

E' partito 10.7 Talent's, dedicata ai Gruppi-Cantanti-Musicisti talentuosi alla ricerca di notorietà. Perchè non provare anche con RADIO 10.7 ?

Mandateci il vostro brano, andrà in onda nella nuova sezione del palinsesto creata appositamente per  voi !

Sarete anche contattati telefonicamente per una breve intervista nella diretta del Lunedì sera!

Requisiti richiesti:

I brani non devono essere Cover, ma creazioni Originali.

I files in HQ, possibilmente mp3 a 320 kb, per una maggior qualità sonora.

Le ultime dal Web

BATTISTI E MOGOL FINALMENTE ONLINE

Dal 29 settembre 2019 approdano finalmente online le canzoni di Lucio Battisti, le più famose, firmate con Mogol. E' la stessa Sony Music ad annunciarlo, precisando che la situazione si è finalmente sbloccata grazie all' Editore Acqua Azzurra, che ha ridato mandato alla Siae per la raccolta e la ripartizione dei diritti delle opere musicali sulle più note piattaforme online (per esempio Spotify). Sono quindi disponibili i brani dei dodici album Battisti/Mogol; Sony Music precisa però che non sono disponibili i brani scritti successivamente con Pasquale Panella, perchè l'Editore Aquilone non ha ancora dato l'ok per i diritti allo streaming.

"È un giorno importante - commenta Sony Music - per tutti i fruitori di musica sulle piattaforme digitali, soprattutto in riferimento ai più giovani che potranno finalmente ascoltare gli innumerevoli successi creati da Lucio Battisti e Mogol, il più grande binomio artistico della musica italiana di sempre".

Un annuncio atteso da tempo, bloccato dagli eredi dell'autore di canzoni che fanno parte della memoria collettiva. Quasi dieci anni fa era stata la vedova di Battisti, Grazia Letizia Veronesi, a revocare quel mandato alla Società degli autori e degli editori oggi presieduta proprio da Mogol, per affidarlo al figlio Luca, 48 anni, che da tempo vive a Londra.


 

Cosa Ascoltiamo Oggi?

M o d u l a a r 

"Come si fa un pezzo di musica elettronica?" 
Quante volte l'ho sentita questa domanda. Troppe. Ma poi cosa te ne frega? Se non vuoi cimentarti nella produzione di un brano o un album, credimi, non te ne deve fregare niente, ascoltala e non rompere.
Questa è la mia risposta. Devo veramente dirti ciò che penso?
Devo davvero dirti che basta un discreto software ed un controller USB da pochi euro per poter sperare di tirare fuori qualcosa di buono dalla tua testa? Si, è sufficiente, credimi!
Poi però c'è da dire che andresti a finire nel calderone di tutti quelli che sanno usare le DAW (i programmi per fare musica) talmente bene che verrai definito "informatico" invece di musicista. Due equalizzazioni giuste, compressori che lavorano più dei muratori bergamaschi e tanto glamour. 
Metti insieme invece degli strumenti analogici, quelli che hanno le "rotelline" da girare, le "levette" da abbassare ed alzare, i cavi da inserire al posto giusto... o magari quello sbagliato, se vuoi ottenere un risultato diverso.
Devi anche farli comunicare tra di loro, per questo esiste ancora il segnale MIDI, sì come esistono ancora i riverberi a molla e gli amplificatori a valvole. E poi esiste ancora gente che li sa usare, gente che fa musica ancora con degli strumenti veri. I Modulaar sono tra questi, hanno la passione per ciò che è tangibile, toccabile, suonabile, lo so, lo fanno da anni, hanno tenuto in mano chitarre, bassi, microfoni, hanno sentito vibrare degli strumenti, hanno capito come funziona il suono e la cosa si sente nei loro lavori.
Sto ascoltando Animals, ho avuto la fortuna di averlo da uno di loro, a dire il vero ho la fortuna di averlo conosciuto ed incontrato e credetemi quando vi dico che è esattamente quello che fa!
E' analogico dentro, come i suoi soci, i loro stessi live sono qualcosa di dinamico, di caldo come il loro suono, quello prodotto da segnali di calda corrente modulata e non da una sequenza infinita di 1 e 0, come l'esercito di terracotta di Xian: bello da vedere ma fermo!
Per quanto riguarda il loro lavoro lascio parlare loro stessi

 "I suoni e i testi di Modulaar si intrecciano in un sound futuristico, dove le immagini prelevate dal folclore e il suono avvolgente dei sintetizzatori analogici sono scandite dai bit delle drum machines. La storia che scorre attraverso i testi dei cinque brani che formano "Mulanje" crea un concept album, proiettando l'ascoltatore in un mondo immaginario abitato da animali fantastici, ruscelli incantati, figure geometriche e personaggi arcaici. Queste immagini visionarie, contestualizzate nel mondo reale, lasciano scaturire spunti di riflessione legati a tematiche moderne quali l'instabilità e la fragilità dell'uomo contemporaneo e "metropolitano".

Non sto qua ad annoiarvi con futili ed inutili paragoni con altri artisti, ognuno di voi troverà affinità e similitudini con chi più gli pare e piace (e conosce) ma sarei un pazzo se non andassi subito a riascoltarmi i Kraftwerk o a spulciare tra la discografia dei Freur per capire le radici e le motivazioni dei Modulaar .
Nonostante narrino e prendano spunto da leggende, la loro musica è dannatamente concreta e diretta, fruibile ma allo stesso tempo può soddisfare il bisogno di ricercatezza e complessità di qualche nerd e purista come il sottoscritto che si sorprende a canticchiare ogni tanto "we are the island in the sky... we are the island in the...".
Modulaar sono inverno, sono aurora boreale, sono spazio siderale, sono la luna, il freddo del metallo sotto la pioggia, sono la nebbiolina dei campi intorno all'aeroporto... scommetto che non avete storto il naso con nessuno di questi paragoni. Certo perchè è tutto quello che placa l'animo, è quello che ci fa volare con la mente in un mondo parallelo nel quale tutto ciò che esiste fa parte della nostra confort-zone. Modulaar stesso è confort-zone, per lo meno ha la capacità di farci piacere anche ciò che è più lontano dal tepore caraibico, è la mitigatezza di colori a noi famigliari, di suoni conosciuti ma utilizzati in un modo nuovo... lo so che il paragone può far schifo ma è come tornare a casa e trovarla ritinteggiata di fresco. Qualcun altro lo ha fatto per voi e non dovete fare altro che godervi il risultato del suo lavoro.
Ora ascoltatevi questa tazza di tè caldo. 

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