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Programmi di Radio 10.7 musicadamare

Dediche e Richieste

Scrivete un messaggio su WhatsApp della radio durante la settimana, le vostre "Dediche & Richieste" saranno trasmesse durante la diretta del Lunedì sera dalle ore 21:00.

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Sei un Talento ?

E' partito 10.7 Talent's, dedicata ai Gruppi-Cantanti-Musicisti talentuosi alla ricerca di notorietà. Perchè non provare anche con RADIO 10.7 ?

Mandateci il vostro brano, andrà in onda nella nuova sezione del palinsesto creata appositamente per  voi !

Sarete anche contattati telefonicamente per una breve intervista nella diretta del Lunedì sera!

Requisiti richiesti:

I brani non devono essere Cover, ma creazioni Originali.

I files in HQ, possibilmente mp3 a 320 kb, per una maggior qualità sonora.

Le ultime dal Web

CURIOSITA' SULLA NOTTE DEGLI OSCAR 2020

Agli Oscar 2020, la cui cerimonia si è tenuta nella notte tra domenica 9 e lunedì 10 febbraio al Dolby Theatre di Los Angeles, sono diversi i film che sono stati premiati.

Il film sudcoreano Parasite ha vinto quattro Oscar, tra cui miglior regia e miglior film. 1917 ne ha vinti tre e Le Mans 66 e C’era una volta a…Hollywood ne hanno vinti 2. Il film con più nomination (11) era Joker di Todd Phillips. Joaquin Phoenix  si è aggiudicato il premio Oscar come miglior attore protagonista, pronunciando un discorso che l’ha emozionato e che ha emozionato.

Vogliamo, pero', svelarvi qualche piccola curiosita' sull'evento.

Sapevate per esempio che è gia' il secondo anno che lo show non è condotto da un presentatore?Era già successo nel 2019 dopo che Kevin Hart, il presentatore che era stato scelto a fine 2018, aveva rinunciato a condurre la cerimonia in seguito alle proteste provocate dai commenti omofobi che aveva fatto tra il 2009 e il 2011. A causa della mancanza di un presentatore la cerimonia alla fine era stata più breve del solito, ma sorprendentemente era stata vista dal 12 per cento di spettatori televisivi in più rispetto all’anno precedente.

E ancora, sapevate che tra gli ospiti musicali, si è esibito a sopresa Eminem, cantando Lose Yourself, pezzo che era stato premiato nel 2003 come Miglior brano originale. L’arrivo di Eminem durante gli Oscar 2020 era stato tenuto talmente tanto segreto che il Dolby Theatre era stato reso inaccessibile durante le prove, in modo da evitare una fuga di notizie. «Quando vinsi l’Oscar nel 2003 ero a casa con mia figlia e non ho nemmeno guardato la cerimonia. Hallie il giorno dopo doveva andare a scuola quindi probabilmente a quell’ora stavo già dormendo» Ha dichiarato Eminem stesso, ricordando l'evento.

Infine, un brutto inconviente si è verificato nel corso della serata. Al momento di ricordare le persone dello spettacolo scomparse nell'ultimo anno, non è stato ricordato l'attore Luke Perry reso celebre dalla serie tv Beverly Hills 90210. Grande delusione per i suoi fans.

La notte degli Oscar riserva, come sempre, grandi sorprese...


 

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Italo Disco corner

Alex Valentini - See you again (front) m

Guido Marchi, in arte ALEX VALENTINI,  disc Jokey dal 1976, presenta suo ultimo Maxi Singolo: SEE YOU AGAIN.

il sound è quello inconfondibile della ItaloDisco!

Linda Jo Rizzo - Policeman.jpg

Anche l' iconica LINDA JO RIZZO, ex componente delle "The Flirts",  ci sorprende con il singolo POLICEMAN, farcito con uno spettacolare remix 2019 di: Calling All Boys  in style funky...

Cosa Ascoltiamo Oggi?

M o d u l a a r 

"Come si fa un pezzo di musica elettronica?" 
Quante volte l'ho sentita questa domanda. Troppe. Ma poi cosa te ne frega? Se non vuoi cimentarti nella produzione di un brano o un album, credimi, non te ne deve fregare niente, ascoltala e non rompere.
Questa è la mia risposta. Devo veramente dirti ciò che penso?
Devo davvero dirti che basta un discreto software ed un controller USB da pochi euro per poter sperare di tirare fuori qualcosa di buono dalla tua testa? Si, è sufficiente, credimi!
Poi però c'è da dire che andresti a finire nel calderone di tutti quelli che sanno usare le DAW (i programmi per fare musica) talmente bene che verrai definito "informatico" invece di musicista. Due equalizzazioni giuste, compressori che lavorano più dei muratori bergamaschi e tanto glamour. 
Metti insieme invece degli strumenti analogici, quelli che hanno le "rotelline" da girare, le "levette" da abbassare ed alzare, i cavi da inserire al posto giusto... o magari quello sbagliato, se vuoi ottenere un risultato diverso.
Devi anche farli comunicare tra di loro, per questo esiste ancora il segnale MIDI, sì come esistono ancora i riverberi a molla e gli amplificatori a valvole. E poi esiste ancora gente che li sa usare, gente che fa musica ancora con degli strumenti veri. I Modulaar sono tra questi, hanno la passione per ciò che è tangibile, toccabile, suonabile, lo so, lo fanno da anni, hanno tenuto in mano chitarre, bassi, microfoni, hanno sentito vibrare degli strumenti, hanno capito come funziona il suono e la cosa si sente nei loro lavori.
Sto ascoltando Animals, ho avuto la fortuna di averlo da uno di loro, a dire il vero ho la fortuna di averlo conosciuto ed incontrato e credetemi quando vi dico che è esattamente quello che fa!
E' analogico dentro, come i suoi soci, i loro stessi live sono qualcosa di dinamico, di caldo come il loro suono, quello prodotto da segnali di calda corrente modulata e non da una sequenza infinita di 1 e 0, come l'esercito di terracotta di Xian: bello da vedere ma fermo!
Per quanto riguarda il loro lavoro lascio parlare loro stessi

 "I suoni e i testi di Modulaar si intrecciano in un sound futuristico, dove le immagini prelevate dal folclore e il suono avvolgente dei sintetizzatori analogici sono scandite dai bit delle drum machines. La storia che scorre attraverso i testi dei cinque brani che formano "Mulanje" crea un concept album, proiettando l'ascoltatore in un mondo immaginario abitato da animali fantastici, ruscelli incantati, figure geometriche e personaggi arcaici. Queste immagini visionarie, contestualizzate nel mondo reale, lasciano scaturire spunti di riflessione legati a tematiche moderne quali l'instabilità e la fragilità dell'uomo contemporaneo e "metropolitano".

Non sto qua ad annoiarvi con futili ed inutili paragoni con altri artisti, ognuno di voi troverà affinità e similitudini con chi più gli pare e piace (e conosce) ma sarei un pazzo se non andassi subito a riascoltarmi i Kraftwerk o a spulciare tra la discografia dei Freur per capire le radici e le motivazioni dei Modulaar .
Nonostante narrino e prendano spunto da leggende, la loro musica è dannatamente concreta e diretta, fruibile ma allo stesso tempo può soddisfare il bisogno di ricercatezza e complessità di qualche nerd e purista come il sottoscritto che si sorprende a canticchiare ogni tanto "we are the island in the sky... we are the island in the...".
Modulaar sono inverno, sono aurora boreale, sono spazio siderale, sono la luna, il freddo del metallo sotto la pioggia, sono la nebbiolina dei campi intorno all'aeroporto... scommetto che non avete storto il naso con nessuno di questi paragoni. Certo perchè è tutto quello che placa l'animo, è quello che ci fa volare con la mente in un mondo parallelo nel quale tutto ciò che esiste fa parte della nostra confort-zone. Modulaar stesso è confort-zone, per lo meno ha la capacità di farci piacere anche ciò che è più lontano dal tepore caraibico, è la mitigatezza di colori a noi famigliari, di suoni conosciuti ma utilizzati in un modo nuovo... lo so che il paragone può far schifo ma è come tornare a casa e trovarla ritinteggiata di fresco. Qualcun altro lo ha fatto per voi e non dovete fare altro che godervi il risultato del suo lavoro.
Ora ascoltatevi questa tazza di tè caldo. 

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